Le icone. Il viaggio da Bisanzio al ‘900
a cura di Tania Velmans, testi di : K.C.Felmy, B.Lory, S.Tymo, T.Velmans, P.L.Vocotopoulos.
Edizioni Jaca Book, anno di prima pubblicazione Settembre 2005
L’icona, oltre che essere l’immagine sacra a tutte le chiese orientali, costituisce un fenomeno unico nella storia dell’arte. Se nell’età moderna gli artisti occidentali ebbero poco o nessun rapporto con questa forma artistica, grande è stata la sua diffusione da quando nel XV secolo finì quello stato bizantino in cui le icone avevano assunto centralità di oggetti di venerazione indispensabili sia per il culto divino che per la vita pubblica.
Da Bisanzio, dove erano arrivate dopo un lungo viaggio, le icone si radicarono in tutte le regioni in cui erano presenti comunità ortodosse. Gli iconografi seppero flettere il proprio linguaggio nelle maniere più diverse, tenendo conto delle particolarità locali e degli influssi provenienti da altri mondi artistici. In seguito, anche le avanguardie pittoriche occidentali del ’800 e del ’900 scoprirono soprattutto nelle icone russe affinità con la propria ricerca di superamento del visibile.
Della stessa autrice:
- Il viaggio dell’icona dalle origini alla caduta di Bisanzio
- La visione dell’Invisibile, 2009, Jaca Book
- Il romanzo della bellezza, 2008, Edizioni San Paolo