Madre di Dio Jakhròmskaja
| Madre di Dio Jakhròmskaja |
| Disegno di Aleksandr Stal’nov (riproduzione concessa dall’autore) |
Altre icone che ripetono la composizione della Madre di Dio Jakhròmskaja
L’icona della Madre di Dio “Jachròmskaja”
Due pellegrini, un vecchio malato ed un ragazzo, che in seguito diverrà il santo monaco Cosma (+ 1492), stanchi per il cammino si fermarono a riposare presso una sorgente. Il vecchio si addormentò. All’improvviso Cosma vide una fulgida luce e udì una voce: “Accogli e considera le parole della vita, mostra un comportamento gradito a Dio e desidera la gioia dei giusti per godere poi i beni eterni”. La luce provenica da una icona della Madre di Dio che era apparsa su un albero. Non appena il vecchio malato venne a contatto con l’icona, ricevette guarigione. Cosma con la prodigiosa immagine si diresse al monastero delle Grotte di Kiev, dove divenne monaco e crebbe nell’impegno ascetico per cui poteva vivere anche da solo. Per ispirazione divina, prendendo con sé l’icona apparsagli, si allontanò sulla riva di Jachroma, a 40 kilometri da Vladimir, nel luogo stesso dove aveva trovato l’icona. Costruì una chiesa in onore della Dormizione della Madre di Dio, in cui fu posta l’icona e più tardi accanto sorse un monastero. La festa dell’icona coincide con il giorno dell’apparizione: 14 ottobre.
(da “Icone mariane russe” di suor Maria Donadeo, Morcelliana, 1988)